GUIDA ALL’USO DI ICONVNET

Siamo lieti e orgogliosi di comunicare alla community che da oggi è disponibile online, sul nostro portale (area riservata) e sul canale ufficiale POC Radio Italia Telegram, la prima guida in italiano dedicata alla piattaforma iConvNet.

Quella che presentiamo oggi è la guida introduttiva, pensata per accompagnare i nuovi utenti nei primi passi. A seguire rilasceremo una serie di approfondimenti progressivi, tra cui video tutorial e guide avanzate, dedicate all’utilizzo professionale e mirato a sfruttare appieno la potenza della piattaforma iConvNet.

È uno dei primi tasselli, la punta dell’iceberg di ciò che caratterizzerà il 2026: un anno scandito da novità importanti e da un programma di attività davvero ambizioso. Stiamo puntando molto in alto: formazione, dispositivi, resilienza. L’obiettivo è costruire e consolidare una community solida, competente e di livello assoluto. C’è entusiasmo, c’è energia, c’è la voglia concreta di far crescere ciò che è già stato costruito con impegno e visione. Restate sintonizzati e preparatevi a scoprire, passo dopo passo, tutto quello che stiamo per proporre.

Vogliamo ringraziare di cuore Paolo per l’eccellente lavoro svolto nella redazione del manuale base per il primo approccio alla piattaforma iConvNet.

Siamo su TELEGRAM!

PoC Radio Italia e Prepping Cittadino: approccio etico e concreto, alla resilienza urbana.

Nel panorama sempre più caotico e incerto delle città moderne, si sta affermando una consapevolezza nuova, razionale, lontana dai sensazionalismi apocalittici: il prepping cittadino. Non si tratta di accumulare scorte per l’Armageddon, ma di prepararsi in modo concreto ad affrontare situazioni frequenti e reali: black-out, alluvioni, terremoti, frane, disservizi come blocchi di comunicazione, ecc… con strumenti e protocolli semplici, replicabili, condivisibili. È qui che si inserisce PoC Radio Italia. E non in modo marginale.

PoC Radio Italia è la prima realtà nazionale dichiaratamente orientata al prepping cittadino.

Non siamo un’associazione. Non siamo un’attività commerciale. Non vendiamo niente. Siamo un gruppo di persone reali, con qualifiche tecniche di alto livello, che da tempo sperimentano e utilizzano con successo tecnologie PoC (Push-to-Talk over Cellular) in contesti di vita quotidiana, lavoro sul campo e comunicazioni alternative in ambienti difficili.

Questa esperienza concreta ha generato un progetto: mettere le nostre competenze a disposizione di altri cittadini consapevoli, per costruire una rete di comunicazione resiliente, autonoma e condivisa, in grado di funzionare anche quando tutto il resto sembra essersi spento.

Perché chi fa prepping cittadino dovrebbe scegliere PoC Radio Italia?

  • Perché funziona davvero.
    Non parliamo di teorie da laboratorio. La quotidianità degli utenti della community … come più volte documentato nel nostro canale Telegram in scenari reali, anche in condizioni limite … dimostra che la tecnologia PoC basata su una piattaforma veramente professionale: FUNZIONA!
  • Perché è una rete etica.
    Alla base di PoC Radio Italia c’è il principio del Prepping Etico: prepararsi non per salvarsi da soli, ma per poter aiutare anche altri. Non accumulo, ma condivisione di risorse, competenze e canali di comunicazione, nel rispetto della privacy e della sicurezza reciproca.
  • Accessibile & sicura.
    Offriamo la possibilità di sperimentare la piattaforma in piccoli gruppi chiusi (famiglie, amici, gruppi di quartiere) per verificare in prima persona l’utilità e resilienza contestualizzata alla personale realtà operativa.
  • Perché è indipendente.
    Non dipendiamo da piattaforme social o logiche economicamente speculative. La nostra rete è costruita su protocolli alternativi, replicabili, e configurabili su dispositivi economici, anche ricondizionati.
  • Perché mette al centro la comunicazione umana.
    Niente notifiche, niente feed, niente distrazioni. Solo comunicazione vocale diretta, veloce, affidabile e con una qualità sonora superiore ai walkie-talkie classici.

Il Prepping Etico: un principio fondativo

Quello che proponiamo non è un prepping egoista, elitario o paranoico. È un prepping urbano intelligente, orientato alla responsabilità sociale. Il nostro obiettivo non è “sopravvivere al posto tuo”, ma restare in contatto, coordinare gli aiuti, mantenere il sangue freddo quando tutto sembra crollare.

La voce umana è la nostra arma. La rete PoC è il nostro strumento. L’etica della condivisione è il nostro scudo.

Noi ci siamo e tu?

PoC Radio Italia rappresenta una svolta culturale nel mondo del prepping cittadino: via i cliché, dentro l’intelligenza pratica. Siamo cittadini consapevoli che hanno deciso di non rimanere in attesa passiva delle emergenze, ma nemmeno di rifugiarsi nel sensazionalismo. Offriamo una piattaforma tecnica matura, un approccio umano e una visione concreta di resilienza urbana condivisa.

Chiunque si riconosca in questa visione può entrare in contatto con noi e provare, senza vincoli, come si comunica davvero durante un evento critico. Una licenza gratuita, per un periodo di prova, è disponibile per gruppi selezionati che condividano la stessa logica.

Siamo PoC Radio Italia. Non è fantascienza. È realtà.
E funziona.

Siamo su TELEGRAM!

I primi minuti contano: come offrire un vero supporto relazionale in emergenza

Cos’è il supporto relazionale nei primi minuti

I primi 3 minuti valgono oro

Nei primi istanti dopo un evento traumatico, la mente cerca un riferimento. È confusa, vulnerabile, spesso disorientata.
In quel momento, la differenza tra abbandono e contenimento può segnare un prima e un dopo. Il supporto relazionale è la capacità di stabilire un contatto umano immediato che dia sicurezza, orientamento e respiro.

Perché è vitale via PoC Radio

Chi è testimone o vittima di un evento critico può sentire che “nessuno lo vede”. Se la comunicazione via PoC arriva subito e nel modo giusto, quel vuoto si riempie di presenza.
La PoC diventa ponte tra il trauma e la ricostruzione emotiva. Una voce umana può interrompere la frattura psicologica.

Un esempio reale

Un utente grida nel canale:
“È esploso qualcosa! C’è fumo ovunque! Non capisco!”
Tu rispondi:
“Ti sento. Non sei solo. Sei ferito? Dove sei? Resta con me. Parla piano.”
Non stai dando soluzioni, ma stai costruendo un legame, un primo ancoraggio.

Come si offre un supporto efficace nei primi minuti?

  • Sii presente, subito: rispondi, non lasciare silenzi.
  • Usa frasi calde e dirette: “Sono con te”, “Non ti lascio solo”.
  • Aiuta a nominare l’esperienza: “Hai visto del fumo. Hai sentito un’esplosione.”
  • Dai riferimenti concreti: “Sei nella stanza? Puoi appoggiarti a qualcosa?”
  • Mantieni il contatto: la continuità è la base della stabilizzazione.

Cosa NON fare

  • Non ignorare il messaggio (anche se ti senti impreparato).
  • Non chiudere in fretta con un “Vedrai che passa”.
  • Non sovraccaricare di domande.
  • Non cercare di “normalizzare” il trauma subito.
  • Non parlare di te (“Anche a me è successo…”).

La regola d’oro: “Primo contatto = primo conforto”

L’obiettivo non è capire l’evento, ma fare sentire che qualcuno c’è.
Se la prima voce che si riceve è fredda o distante, la ferita si aggrava. Se è empatica, accogliente, chiara, inizia la guarigione.
Non serve essere perfetti: serve esserci davvero.

Conclusione: la relazione è il primo soccorso invisibile

Quando qualcosa esplode fuori, anche dentro succede lo stesso. La relazione è il primo strumento che abbiamo per contenere, sostenere, ricostruire.
Via PoC Radio, un filo invisibile può tenere insieme una persona che sta per spezzarsi.

Ascolto attivo: cos’è, come si applica e perché salva vite

Il falso ascolto è ovunque

Quante volte facciamo finta di ascoltare, mentre in realtà aspettiamo solo il nostro turno per parlare? In emergenza, questo atteggiamento non solo è inutile: può essere dannoso.
L’ascolto attivo è l’esatto contrario. È essere presenti con mente, corpo e voce, concentrati su ciò che l’altro sta dicendo – senza giudicare, correggere o distrarre.

Perché è fondamentale nei canali PoC

Su una PoC Radio, non vediamo il volto dell’altro. Non abbiamo il suo corpo davanti, né il tempo per interpretare segnali deboli. Tutto passa attraverso la voce.
In questo contesto, l’ascolto attivo è ancora più essenziale. Serve a:

  • evitare incomprensioni
  • contenere il panico
  • fare sentire l’altro “visto” anche se non lo vediamo

Un esempio reale

Canale aperto. Una voce maschile, concitata: “Non riesco a respirare bene… ho paura… è buio qui dentro…”
Una risposta istintiva potrebbe essere: “Dai, stai calmo! Non è niente!”
Una risposta da ascolto attivo, invece:
“Ti sento. Sei al buio e hai paura. Sono qui con te. Puoi descrivermi dove ti trovi?”

Le 5 regole dell’ascolto attivo

  • Fermati. Smetti di pensare a cosa dire dopo. Ascolta davvero.
  • Rifletti ciò che senti. Ripeti con parole tue per dimostrare che hai capito.
  • Accogli le emozioni. Anche se sono scomode.
  • Fai domande aperte. Non chiudere la conversazione.
  • Usa il silenzio. A volte è la risposta più potente.

Come si applica via radio?

  • Parla lentamente e chiaramente
  • Nomina ciò che l’altro prova (“Sembra che tu sia agitato”)
  • Non minimizzare né correggere
  • Non riempire ogni pausa di parole inutili
  • Chiudi con una conferma: “Va bene, sei stato chiaro. Rimaniamo in contatto.”

Gli errori più comuni

  • Interrompere
  • Usare frasi standard (“Capisco”, “Tranquillo”) senza senso reale
  • Parlare di sé mentre l’altro si sta sfogando
  • Usare un tono “freddo” o robotico
  • Correggere la percezione dell’altro (“Non dovresti sentirti così”)

Ascoltare è già aiutare

In un mondo che corre, chi sa ascoltare si distingue. Nelle emergenze, chi ascolta con empatia può diventare un ancora di salvezza emotiva.
Nella community PoC Radio Itallia, anche un semplice “Ti ascolto, sono qui” può cambiare il corso di un momento critico.

Cos’è la psicologia dell’emergenza e perché riguarda anche te

Cos’è la psicologia dell’emergenza?

Un problema reale

In ogni emergenza, prima ancora dei soccorsi materiali, c’è una tempesta invisibile da affrontare: quella emotiva.
La psicologia dell’emergenza è la disciplina che studia e interviene su questo aspetto.

Perché è importante per chi comunica via PoC Radio

Quando una persona è in crisi, le parole diventano una medicina o un veleno. Chiunque gestisca una comunicazione d’emergenza via radio, specialmente tramite piattaforme PoC, deve saperlo: la voce che trasmetti può calmare o alimentare il panico.
Ecco perché anche utenti “non professionisti” devono conoscere le basi psicologiche di un intervento emotivo efficace.

Un esempio concreto

Immagina di sentire una voce in un canale PoC che urla in panico: “Sta crollando tutto, non so dove andare, aiutatemi!”.
Se rispondi subito: “Calmati! Respira. Dove ti trovi?”, il tono cambia. L’altra persona non si sente più sola.
Questo è psicologia dell’emergenza: essere presenti, anche solo con la voce giusta.

In cosa consiste, tecnicamente

La psicologia dell’emergenza si basa su:

Non sostituisce uno psicologo clinico: interviene nel momento zero, quando la mente vacilla e ha bisogno di un appiglio.

Cosa puoi fare, concretamente

  • Rispondi con calma. Anche se dentro sei agitato, la tua voce può guidare.
  • Non dire frasi tipo “non è niente” o “non piangere”. Peggiorano l’isolamento.
  • Fai domande semplici: “Come ti chiami? Dove sei? Riesci a respirare bene?”
  • Usa parole corte e chiare. Ogni secondo conta.
  • Ascolta anche il silenzio: a volte chi tace ha più bisogno di chi grida.

Errori comuni da evitare

  • Parlare troppo o sopra l’altro
  • Minimizzare le emozioni altrui
  • Dare ordini secchi (“Muoviti! Sbrigati!”) senza contesto
  • Fare diagnosi o usare un tono da “salvatore”
  • Fare promesse che non puoi mantenere (“Arrivo io”, se non puoi)

Non devi essere un eroe, ma una presenza lucida

La psicologia dell’emergenza non è “psicologia da dottori”. È un modo umano e intelligente di restare presenti quando tutto sembra crollare.
Conoscere questi strumenti ti rende non solo più utile in un’emergenza, ma anche più forte, più empatico e più preparato.